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Da me in poi

Tra ombre e sguardi mi trovai circondato da misteri che mi cambiarono il modo di "respirare" e di capire il valore delle conquiste.

IL MIO FUOCO INTERNO SARÀ SPENTO DAL SOFFIO DELLA MIA ANIMA
Da me in poi non mi mentirò più,
da me in poi scalerò scivoli
per non rimanere sotterrato dalla mie ambizioni,
da me in poi guarderò il giorno come una madre
osserva la sua creatura in fasce,
da me in poi curerò ogni dettaglio per far sì che
il mio meglio non si infetti con il tuo peggio,
da me in poi imparerò a respirare sott’acqua
per stare a contatto con un mondo migliore,
da me in poi la mia faccia invecchierà senza paura
di confondersi con il tempo sconfitto,
da me in poi riuscirò a salvare un fiore sull’asfalto
come dio ci salva da ogni proiettile sparato ad
occhi chiusi,
da me in poi incasserò le tue critiche per investirci
sopra,
da me in poi crederò solo al metro che mi divide
dall’ansia e saluterò le mie paure come se partissi
per sempre,
da me in poi mi solleverò per capire dove potrò
riposarmi e uscire per mano con la sicurezza che
fa tremare un uomo con un coltello in mano,
da me in poi scoprirò me stesso anche sotto la
neve e gelerò i miei sbagli aspettando il sole per
farteli bere,
da me in poi crederò che la politica sia la guerra
dei muti,
da me in poi penserò che la musica non sia la
chiave della salvezza,
ma sia quell’essenza che ti far restare per sempre.
Da me in poi sarò quello che in parte ho scritto
l’altra parte la scoprirò guardando e camminando
sulla vena meno trafficata che ho.
Finalmente posso urlare e guidarmi da me in poi.
Francesco Fenzi

La castagna selvatica

Ci vuole coraggio per guardarsi dentro, ci vuole coraggio per scrivere, ci vuole coraggio per raccontarsi agli altri. E Nella ce l’ha. Ha la forza che viene dalla consapevolezza che è arrivato il momento di chiarire qualcosa,una volta per tutte, e non è più possibile girarci intorno, parlare e basta. Perché le parole sono lì ma spesso non si fermano e ritornano e si deve sempre ripartire daccapo.
Fino a quando si scrivono… e allora è diverso.
E la parola si fissa e non scompare più, ma è lì, sul foglio, e non è più possibile ignorarla. Si può correggerla, ampliarla, spiegarla meglio, ma, ormai è lì, e l’abbiamo scritta proprio noi. É un non dover ripartire daccapo, ma esattamente da lì. E ci vuole coraggio a continuare, troppo facile trovare scuse per tornare indietro, ma non è più possibile. Perché abbiamo scritto: il fiume ha iniziato il suo corso e non si fermerà più.
È un fiume di parole che si snoda, si contorce, si impenna, fuoriesce, travolge, inonda, si placa, riposa, e poi, continua a scorrere… lambisce sponde, distrugge argini, si libera di acqua sporca e rigenera acqua nuova, pulita trasparente…
Porta acqua e vita al suo passaggio, acqua e vita… e non ci resta che approfittarne.
Grazie Nella, per la tua forza e il tuo coraggio e benvenuta fra noi che scriviamo, ogni tanto…

Un americano a Livorno

La storia di Caesar raccontata dalla figlia MaryLou. Caesar era un italo americano che arruolatosi nell’esercito degli Stati Uniti gira il mondo con la moglie Maria. Il suo sogno però era quello di tornare in Italia con la numerosa famiglia (sei figli). Dopo varie peripezie, compresa la terribile parentesi del Vietnam, Caesar viene destinato alla [...]

La Fondazione di Livorno in Undici Capitoli

La Fondazione di Livorno in Undici Capitoli CHI SONO DUNQUE I LIVORNESI? Chi è questa gente così strana che, pur vivendo in Toscana, di toscano infine ha davvero poco? E perché nei loro modi d’espressione e di comportamento i livornesi – il popolo livornese – si manifestano così insofferenti di regole e rispetti, così convinti [...]

Proverbi e detti Livornesi

Vi confesso che, oltre a essermi veramente divertito a ricercare Proverbi e Modi di dire livornesi, questa è stata per me un’esperienza davvero utile perché mi ha ribadito il concetto che un proverbio tradizionale non può trasformarsi in Livornese soltanto aggiungendoci un “Boia dé”. I nostri detti popolari hanno uno spirito diverso da tutti gli [...]

Sono un portuale

La mente vola e dove va a posarsi è un mistero. Te ne rendi conto nel bel mezzo della notte, quando ti svegli all’improvviso e ricordi il sogno che hai appena fatto. In quel momento cerchi di analizzarlo, lo ripercorri cercando un indizio, una voce, una frase, un’immagine o un volto che avevi già percepito [...]